Il Banale Caffè della Mattina

Ogni mattina lo stesso giro, suona la sveglia e ti alzi dal letto. Arrivi in cucina e il calore dell’amore di chi ti circonda ti avvolgono con un sorriso e un abbraccio. Ti siedi e la tua splendida colazione preparata con cura è lì che ti aspetta, due parole povere e stringate dettate dall’esigenza di svegliarti e la consapevolezza che il tuo risveglio è davvero una rottura di coglioni. Poi in bagno: barba, doccia e denti ….. e poi la prima prova della mattina: aprire l’armadio e cercare il tuo abito, il tuo stile, la tua borsa e le tue scarpe e poi davanti allo specchio guardandoti e pensare che nonostante tutto l’età avanza ma il tuo stile migliora. Poi ti spruzzi due gocce di profumo e in un caldo e avvolgente bacio saluti chi ti sostiene ogni giorno, chi ti sopporta e che nel fondo del suo cuore spera sempre che tu sia felice. Scendo le scale e inizio a pensare ai mille impegni e alla giornata che arriverà. Salgo sull’auto, esco dal mio cancello, nella bellissima e silenziosa campagna in cui vivo, la solita chiamata alla mamma e poi sfreccio nel traffico cittadino. La radio canta canzoni e tu sorridi all’idea che dopo qualche minuto sarai, come ogni giorno, in ufficio. Parcheggio e salgo e come ogni mattina nel mio bar, dal mio barista che con il suo semplice sorriso mi rallegra l’arrivo, poi le stesse persone, amiche, conoscenti che ti guardano e ti salutano e solo in quel momento vedo sul bancone la mia tazza bianca con dentro il mio banale caffè della mattina. Quel caffè che racchiude il gusto amaro della giornata, il caffè nero che ti sveglia definitivamente dal caldo torpore delle tue abitudini. Quel caffè che una volta bevuto ti aiuta a capire che siamo davvero abitudinari e che non vogliamo mai cambiare. Spesso penso che questo piccolo gesto quotidiano sia il fondamento della mia giornata, l’ancora del mio amaro risveglio verso il mio lavoro, la mia monotona e sempre uguale mattinata. Invece poi rifletto e penso che invece sia la dolce essenza della mia voglia di lottare, sia il momento giusto per capire che la vita è amara ma anche dolce, che le persone chiuse in quel bar siano lì perché escono dalla sicurezza della propria famiglia per ritrovarla in quel semplice saluto del banale caffè mattutino. È così divertente, pensandoci dopo, che la semplice tazzina del caffè sia per tutti l’inizio della propria giornata, è lei che con il suo gusto accende tutti i tuoi sensi, i tuoi desideri e che subito ti fa capire chi ti circonda. Sarà scontato ma se non ci fosse, per me, sarebbe inutile iniziare la mia semplice e movimentata giornata. Amo quella tazzina per il suo gusto, il suo amore, la sua banalità e spero sempre che i cocci di oggi siano le crepe di un caffè sempre di domani.

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